Robotica.Kimchi.Nascita
A meta' 2001 ho iniziato a costruire un robot utilizzando una rivista settimanale.
L'inizio non e' stato dei migliori dato che se "Il cervello del Robot" e' un condensatore figuriamoci sensori e motori!
Ma non e' stato tempo buttato, ho imparato ad usare (anche se a livello dilettantistico) il PIC16F84 e questo ha cambiato il mio modo di fare elettronica.
Beh, non e' che sia un mago di elettronica, ma ho fatto un bel po' di circuitini.
L'aspetto di Monty e' (diciamocelo) abbastanza brutto, ma privato del suo involucro si avvicina maggiormente all'idea di robot che ho io. Arrivato all'undicesima rivista ero in una fase di stallo: mi sono reso conto che il massimo che avrebbe potuto fare sarebbe stato seguire una linea nera su sfondo bianco! La cosa non mi entusiasmava piu' di tanto. Aggiungendo dei sensori di contatto avrebbe cambiato direzione DOPO aver sbattuto da qualche parte. Con dei sensori ad ultrasuoni avrebbe evitato gli ostacoli, ma dove sarebbe andato?
Questo e' il punto! Una unita' cosi' piccola non puo' (a bassi costi) essere abbastanza "intelligente". Cosi' ho pensato che avrebbe dovuto essere "esocefalo", cioe' il cervello (unita' decisionale) avrebbe dovuto trovarsi fuori.
Mia moglie mi ha regalato (ok, ho insistito parecchio!) un radiocomandato che poteva fare al mio caso. Con questo "coso" a 4 ruote sterzanti potevo fare qualcosa. Ho pensato parecchio a come avrei potuto far comunicare il cervello con l'unita' mobile...
Ho dapprima escluso le onde radio in quanto nelle mie esperienze di elettronica mi hanno sempre fatto inc.. arrabbiare: fai la prova su basetta, finalmente funziona, piazzi il tutto sul circuito stampato e non va piu' niente! Ok, capisco, quella pista era troppo vicina all'altra, il transistor era troppo lontano dalla bobina, ok ma che casino! Con i raggi infrarossi me la cavavo decisamente meglio, ma dopo parecchie prove ho dovuto rinunciare perche' mi avrebbe costretto a piazzare dei ripetitori da stanza a stanza e fuori casa avrei dovuto usare dei "faretti" a infrarossi! Dato che il robot vorrei farlo scorazzare in casa e all'aperto, ho rinunciato agli infrarossi. Ultrasioni? Beh, ho fatto solo qualche prova, ma la mia fantasia mi ha fatto sognare il robot che "vedeva", sentiva, raccoglieva qualcosa da terra ecc...
Come potrei scambiare una tale mole di dati con gli ultrasuoni!?! Un mio amico mi ha poi detto che esistono moduli radio gia' pronti. Cosi' sono andato nel sito e ho ordinato 2 moduli ricetrasmettitori. Pilotarli e' stato semplicissimo! Adesso si muove cliccando bottoni software e muove il braccio meccanico sempre via software. Una volta mi sono divertito a fare un programma che facesse muovere il braccio descrivendo un cerchio. Ci ho attaccato un pennarello e ha tracciato un cerchio su un foglio. Oddio! Non credevo ai miei occhi! Ho poi comprato una telecamerina, e ho iniziato a divertirmi veramente! Nella sezione AZIONE vedrete cosa fa' adesso.